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Franchising online o offline?
Nell’ultimo decennio le Fiere del Franchising hanno progressivamente diminuito i visitatori e, progressivamente, son nati e cresciuti i siti internet specializzati.
Come saranno i prossimi dieci anni?
Come si sceglieranno le reti di Franchising nel 2020? Le idee, visto gli stravolgimenti di Facebook e Twitter in un paio d’anni, sono assai incerte.
Per approfondire, leggi questo articolo di InfoFranchising.it
Aprire punti vendita in franchising, come fare?
Per avviare una attività ed aprire negozi in Franchising il primo passo é decidere in quale settore si può operare seguito da una ricerca di mercato per identificare la potenziale concorrenza, quindi rivolgersi alle banche dati per ottenere i nominativi delle aziende associate che cercano franchisee (chi concede il marchio al punto vendita si chiama franchisor).
Una volta individuato il marchio che sembra rispondere alle giuste caratteristiche, contattarlo chiedendo se sono interessati ad un punto vendita nella vostra città e le modalità di adesione al loro programma di franchising.
Le banche dati che presentano i marchi in franchising (sia per negozi in franchising che per società di servizi in franchising) sono Online e Offline.
Tra le online il primo strumento nato in Italia è InfoFranchising.it ma ci sono anche altri strumenti quali, ad esempio, QuiFranchising , Franchising.tv , franchisingjournal.it ed altri.
Tra gli strumenti offline ci sono le Fiere di Settore che in Italia sono principalmente due: Fiera del Franchising a Milano (solitamente ad Ottobre) e la Fiera del Franchising di Roma (solitamente ad aprile).
Un altro modo può essere verificare la lista dei soci delle principali Associazioni di categoria.
Prima di proporsi come franchisee é comunque opportuno trovare un locale; infatti le prime cose che chiederanno saranno le caratteristiche del locale (posizione, zona, superficie espositiva, ecc.) oltre che l’investimento da realizzare.
Le modalità di selezione sono autonome tra le catene e non è improbabile essere oggetto di numerose domande quali , ad esempio, “perché ha scelto questo settore piuttosto di un altro?”, “perché ha scelto il nostro marchio piuttosto che un altro?”, “se la sente di fare del franchising la sua attività principale”, “quanto pensa di guadagnare da questa attività?”
Il Franchising non è un acquisto d’impulso e quindi è sempre bene diffidare dei franchisor superficiali che fanno tutto facile.
Se le trattative vanno in porto verrà sottoposto un contratto di franchising – inutile dire che va letto con estrema attenzione, chiedendo qualsiasi chiarimento ritenessi necessario, e proponendo modifiche se le ritenessi necessarie (un contratto non é un testo sacro, e deve soddisfare ambo le parti).
Prima di impegnarsi con un franchisor, far bene i conti per l’avviamento, che sono comunque in gran parte (o totalmente) a carico del nuovo affiliato.
In Italia vige la legge di riferimento sul Franchising ed è meglio verificare cosa impone alle parti e verificare se il contratto è a norma di legge o, in alternativa, se viene invece sottoposto un contratto (sempre legale) che ha altre caratteristiche.